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La verità è che non sei “resiliente” abbastanza.

Una persona resiliente la riconosci subito.

Ha una visione ottimistica della vita, trasforma le difficoltà in opportunità, vede gli eventi negativi come momenti transitori e, nel cambiamento, un’opportunità invece che un ostacolo. Non ultimo, la persona resiliente, si contraddistingue perché ritiene che le proprie azioni siano molto più forti delle circostanze.

Se ti riconosci in questa descrizione, complimenti! Avere capacità di resilienza è una grande cosa!

Se invece queste caratteristiche non ti appartengono, anzi a dirla tutta t’innervosiscono un po’ quando le riconosci negli altri, e ti stai chiedendo se c’è un modo per acquisirle, allora continua a leggere perché la buona notizia è che la resilienza si può imparare, migliorare e accrescere.

Essere resiliente vuol dire essere psicologicamente resistenti, e numerosi studi hanno dimostrato quanto il genere umano sia resiliente agli eventi. Così resiliente da superare avversità, dolori e situazioni apparentemente insormontabili.

Una frase tratta dal libro cui mi sono ispirata per scrivere quest’articolo dice: “tutti gli esseri viventi, di fronte agli stimoli, si adattano o muoiono: gli unici che contemplano una terza possibilità, quella di auto commiserarsi, sono gli umani.”

Oltre a farmi sorridere la ritengo una frase molto veritiera perché la resilienza ci riconosce, come genere umano, un forte protagonismo, restituendoci molta più forza di quella che noi stessi ci riconosciamo.

Lo sport è un ottimo ambiente per allenare questa capacità, perché le occasioni sportive offrono molte forme di pressione psicologica cui un atleta deve rispondere.

Allenarsi duramente, provare, sbagliare, cadere, rialzarsi, riprovare… Se nonostante le difficoltà e i sacrifici hai continuato a credere nel tuo sogno sportivo e ce l’hai fatta, il successo probabilmente non è dato da una questione esclusivamente tecnica o fisica.

3 fattori che determinano la nostra visione degli eventi.

  1. Percezione soggettiva. Non esistono eventi universalmente stressanti. Chiaramente ci sono eventi che generano risposte condivisibili in tutti. Ne sono esempi il lutto, la perdita del lavoro, la ripresa da un incidente o da una separazione… eventi che non lasciano indifferenti e che richiedono un certo “sforzo di adattamento” ad una nuova condizione.
  2. Risorse personali. Sono le capacità di cui disponi per fronteggiare la situazione ritenuta stressante. Possono essere risorse interne, come avere una visione ottimistica della vita o la capacità di limitare le preoccupazioni a quando serve, ed esterne come avere una tranquillità economica o essere in salute. Spesso appare più evidente preoccuparsi delle mancanze che si hanno piuttosto che vivere con pienezza quanto di positivo già si dispone.
  3. L’esperienza. Affrontare situazioni stressanti fortifica e questo permette di acquisire delle strategie sempre più efficaci. Conoscere e comprendere cosa succede a livello psicologico, fisiologico e comportamentale aiuta ad affrontare le situazioni in maniera sempre più funzionale.

Se sei un individuo resiliente, di fronte al mancato raggiungimento di un tuo obiettivo, piuttosto che prendertela perché non è andata come pensavi, cercherai di rileggere cosa è successo per comprendere cosa ha funzionato e cosa non, così da tenerne conto quando ti allenerai per riprovarciInvece che viverla come fallimento personale o pensare che tutto sia contro di te, la leggerai come un’esperienza che ti porterà, domani, a fare meglio di oggi e a cercare nuove modalità più efficaci.

Per fare tutto questo occorre saper guardare da una nuova prospettiva.

Allenare la resilienza, e quindi le capacità personali di resistenza agli eventi, è possibile e, come tutti gli allenamenti, richiede un tuo impegno consapevole, una tecnica su misura per te e la costanza di allenarti.

Se potessi esprimere, con una parola, cosa fa la differenza tra chi riesce a realizzare i propri sogni e chi no, quale useresti?

 

Dott.ssa Francesca Giambalvo – Psicologa, consulente in psicologia dello sport

 

Riferimenti

Trabucchi P., “Resisto dunque sono. Chi sono i campioni della resistenza psicologica e come fanno a convivere felicemente con lo stress.” (2007)